Sono partito con lintenzione di fare una gita breve,breve, non tanto per andare in montagna ,ma quanto per andare a cercare una pelle di foca che lautunno scorso ho seminato nella zona del pian del Bal.

Ho labitudine di non lasciare mai nulla di intentato,ma sperare di trovare una pelle in un percorso di alcuni kilometri tra erba alta e perfide pietraie ho peccato un pò troppo di ottimismo.

Tuttavia nel punto dove facemmo colazione presso un dosso roccioso(il luogo più probabile che labbia smarrita) cerano ancora tracce di materiale di soccorso che mi era uscito dallo zaino,ma della pelle alcuna traccia.

Meno male mi sono detto,se lavessi dimenticata li,come penso;molto meglio che qualcuno labbia trovata e che la usi,perchè saperla marcire tra le pietraie mi sarebbe dispiaciuto...
Rassegnato faccio il punto della situazione,è ancora presto la giornata è splendida,perché non continuare a fare quattro passi? Detto fatto,salgo verso il colle del Ferro,si chiama così perché è una zona molto ricca di questo metallo,infatti qua e là affiorano terre e rocce rossastre,ottimo trovarsi da quelle parti quando cè un temporale!

Come dicevo vado verso il colle,ma incontro molta gente,un po troppa per i miei gusti,allora devìo su per i ripidi pendii,portandomi sullo spartiacque di confine poco lontano dal passo Morgon.
Ma quando mi trovo in un posto nuovo la curiosità è vincente,si vuole sempre vedere cosa cè dallaltra parte.

Sono decisamente in territorio francese alle mie spalle svetta il roccioso Gorgion,la punta più alta della zona. invece alla mia sinistra un lunghissima e comoda dorsale che pare protendersi come un trampolino sulla quella che un tempo era l italica valle Tinea,ma poi abbiamo perso la guerra ed è diventata Tinèe...
Da lassù cè una vista mai vista! ma forse sarebbe stato meglio non vedere troppo!,nel senso,che guardando verso lEnchastraye,intuisco il percorso verso il colle Puriac,(ottimo da fare in sci-alpinismo)e...al posto di ritornare sui miei passi al passo Morgon continuo nellaltra direzione.

Arrivo al colle Puriac dopo molti sali-scendi,e traversoni su una surreale terra rossiccia.

Quindi ,giro di boa, si rientra in Italia,occorre fare ancora una lungo traversone fino alla bassa della cima delle Lose,cero passato molti anni fa,cera solo una flebile traccia di camosci,ma ora!

che disastro!

per facilitare il traverso hanno tagliato il pendio letteralmente con una moto zappa o qualche macchinario del genere,risultato una profonda e antiestetica cicatrice che taglia la montagna,Per fortuna il passaggio delluomo rispetto alla vita della terra,è meno di un attimo e la natura rimetterà le cose a posto....
Arrivo alla bassa tra moto chi mi sorpassano rombanti e ossigenanti per i miei polmoni,

appena trovo un vecchio sentiero secondario e anche attraverso praterie,lascio questo avamposto di civiltà,passo vicino al bellissimo e caratteristico villaggio di Ferriere,

poi giù sempre fuori sentiero,ciò mi fa sentire più libero,arrivo alla stradina dove in breve sono allauto. Dove mi preoccupo subito di telefonare scusandomi del tremendo ritardo,sento solo dallaltro capo del filo,dei ruggiti incomprensibili,

mi sento apostrofato con parole inenarrabili...

ma lontano daglocchi,lontano dal cuore,quindi,faccio il proposito di passare dalla pasticceria Agnello per comperare qualcosa di buono per addolcire il rientro.
Beh! se ho perso da un parte, ho trovato dallaltra; volevo solo fare quattro passi e andare alla ricerca di una pelle perduta,invece ho trovato un bellissimo itinerario da fare un giorno con gli sci!
data:28-luglio-2010
località di partenza:Villaggio Primavera,Preinardo
quota partenza: 1500 mt.
quota vetta:2790 mt.
dislivello totale 1600 mt. c.
difficoltà: E
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