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Punta Valnera in Val d’Ajas PDF Stampa E-mail

monte_Valnera

Foto di Umberto

Domenica  5 settembre 2010
Punta Valnera in Val d’Ajas
Giro ad anello: Estoul - laghi di Estoul - Punta Valnera - Rifugio Arp - lago della Battaglia - Estoul

Si propone uno splendido giro ad anello attorno al Monte Bieteron, con percorsi  tranquilli e piacevoli verso i laghi di Estoul, verso il nuovo e imponente rifugio Alp (vivaio alpino con tavole indicative della flora e delle roccie locali) e verso il suggestivo lago della battaglia. La punta si raggiunge da un colletto, attraverso un breve tratto ripido di cresta, con splendide visuali sulle vallate sottostanti e sulle cime anche lontane della Valle d’Aosta. La punta Valnera è generalmente poco frequentata in estate, mentre è una meta apprezzata e nota d’inverno come itinerario scialpinistico; è raggiungibile anche attraverso un percorso alpinistico di cresta (che non faremo) dalla Bocchetta di Eclou.

- Partenza : ore 6,30 (ritrovo ore 6,15) piazza del Palio, lato scalinate - Asti
- Difficoltà : T, E, tratto di EE per la punta.
- Dislivello :  980 m complessivi.
- Durata : 8,00 complessivi (comprese pause)
- Abbigliamento : normale da escursionismo. Scarponcini obbligatori, bastoncini consigliati.
- Direttori di gita: AE Carmen DIRITA (335/69.15.876), AE Umberto UGHINI (335/54.05.742)

 

Itinerario

Da un grande parcheggio (1880 m) poco oltre Estoul, si imbocca la strada poderale che porta al Rifugio Arp (cartelli indicatori). Poco dopo, alla prima palina con indicazioni, si devia a destra sul sentiero 6 (che poi diventa 6A) per i laghi di Estoul. L’itinerario si svolge per la prima parte nel bosco, con percorso ripido ma facile, e poi con salite a pendenza moderata.
Arrivati in prossimità dei laghi, prima di vederli, nei pressi di un grande segnavia in pietra (2185 m), il sentiero n.6 si divide. E’ importante tenersi sulla sinistra, seguendo le indicazioni del sentiero n.6A. Si arriva in poco tempo al primo lago (2440 m), lo si costeggia sulla destra e in breve tempo si giunge al secondo e maggiore dei laghi. Lo si costeggia in senso antiorario fino ad arrivare ai piedi della rampa di salita verso il colle. Si sale lungo il sentiero ben visibile, a tornanti, fino al colle senza nome (2665 m - splendida vista su altri laghi e sul rifugio Arp).
Dal colletto, si devia sulla destra sempre sul sentiero 6A, si sale lungo la cresta ripida e a tratti a sfasciume, per giungere in circa 20 minuti alla vetta (2754 m).
Ritorno. Si ridiscende al colletto e si prende a destra il sentiero n.5 che poi diventa 105. Dopo un breve tratto in ripida ma comoda discesa, si attraversa un falsopiano che in moderata discesa conduce al visibile rifugio ARP (2446 m - pranzo e sosta per consentirne la visita).
Dal rifugio, si seguono le indicazioni verso i laghi Palasinaz, si aggira in piano un ampio costone (panorama sul versante opposto) fino a giungere alle costruzioni dell’Alpe Palasinaz. Si lascia il percorso di discesa per fare una breve e gratificante variante verso il lago della battaglia. Si seguono, a destra, le evidenti indicazioni (strada sterrata) verso i laghi, poco dopo si abbandona la strada sterrata per salire, sulla sinistra, lungo un comodo sentiero che in pochi minuti, porta alla piana dove è adagiato il grande e suggestivo lago della battaglia (2484 m). Dopo aver costeggiato e ammirato il lago, si ritorna sul sentiero di andata, fino all’Alpe Palsinaz.
Dall’Alpe, si prende a sinistra lungo la strada evidente e sterrata, lasciandola di tanto in tanto per percorrere i sentieri di scorciatoia. Giunti ad un grande bivio di raccordo tra la strada proveniente dal rifugio e quella da noi percorsa, si prosegue, a destra, su facile e comodo percorso in discesa. In vista degli impianti, occorre porre attenzione a non proseguire diritti in discesa, ma deviare a sinistra e, tenendosi in falsopiano, passare sotto gli impianti. Quindi, seguendo le visibili e ampie tracce, si devia sulla destra e, in discesa, si giunge al parcheggio di Estoul.

 
Gemellaggio con il DAV di Biberach PDF Stampa E-mail

Domenica 22 agosto si è concluso il 4° gemellaggio con gli escursionisti del DAV di Biberach.

Quest'anno si sono uniti al gruppo anche alcuni scialpinisti tedeschi, che da circa 25 anni organizzano il loro gemellaggio invernale e alcune "new entry" della nostra sezione.

Siamo stati accolti dagli amici tedeschi giovedì mattina presso la località di Buchboden, dove è stato allestito un delizioso banchetto che comprendeva diverse specialità prodotte a Biberach e dintorni e che i nostri amici propongono annualmente alla bancarella di novembre, quando vengono ad Asti in occasione della Fiera del Tartufo.

In seguito siamo partiti alla volta del Biberacher Hütte compiendo un variegato percorso di salite e traversi che ci ha condotti al colle dove sorge la struttura, realizzata secondo la tradizionale tecnica costruttiva locale, affacciata sulla verde valle di Bregenzerwald.

Le due escursioni di difficoltà gradualmente crescente ci hanno condotto su altrettante magnifiche cime l’Hochkünzelspitze (2397) e il Braunarlspitze (2649m.) la vetta più alta della zona:  le nostre conquiste si sono sempre accompagnate da calorosi abbracci, qualche incerto  bergheil , il consueto saluto in lingua tedesca espresso allorquando si giunge in cima ad una montagna e canti in ricordo dell'amico Pit recentemente scomparso. Le favorevoli condizioni meteorologiche hanno certamente allietato il nostro soggiorno regalandoci viste e panorami mozzafiato sulle cime svizzere, austriache e tedesche, facendoci quasi scorgere in lontananza il lago di Costanza.

Domenica pomeriggio è arrivata in un soffio e con l'augurio di ritrovarci tutti quanti il prossimo anno sulle Alpi Marittime, ci siamo congedati salutandoci con un pizzico di malinconia nel cuore e tanti progetti e idee da realizzare quando saremo nuovamente insieme in Italia.

Auf W iedersehen!

Paola e Simona

Braunarlspitze_gemellaggio_DAV_Biberach_2010

In vetta al Braunarlspitze (m. 2649) con gli amici del DAV di Biberach. (Foto di Carla e Francesco)

Link alla pagina per scaricare alcune immagini

 
Castagnata a Sant'Anna di Roccabruna PDF Stampa E-mail

Castagnata2_1

 

Domenica 10 ottobre si svolgerà la tradizionale Castagnata sociale, momento di aggregazione unico per tutti i soci ed i simpatizzanti della sezione.
Anche quest'anno ci ritroveremo in Val Maira. Scenario della manifestazione sarà Sant'Anna di Roccabruna (m 1212), una delle tante borgate che costituiscono il comune di Roccabruna, posto alle pendici del Monte Rocceré, a pochi chilometri da Dronero.

Come di consueto, ai partecipanti camminatori saranno proposte escursioni di vario livello, tra cui il Monte Rocceré (m 1831) facilmente raggiungibile in circa 2 ore e mezzo tramite il Col della Ciabra.

Per chi invece preferisce l'arrampicata, la Falesia Chast'las, a monte della Borgata Castello, offre una bella varietà di vie, con difficoltà che variano dal grado 3 al grado 7C. L'avvicinamento dal posteggio è breve per tutti i settori.

 

Possibilità di pranzare al sacco o presso il ristorante Roccerè.
Al pomeriggio saranno distribuite caldarroste e vin brulè.

 
"Traversata Pizzo d'Evigno - Villa Faraldi" PDF Stampa E-mail

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Domenica 7 marzo 2010
TRAVERSATA: “PASSO DEL GINESTRO – VILLA FARALDI”
VALLE MERULA (TESTICO-ANDORA-ALASSIO) – ALTA VALLE CERVO

• ITINERARIO:  Asti, TO-PIACENZA, MI-GE, GE-VENTIMIGLIA, Andora, Testico, Passo del Ginestro
• DIFFICOLTA’:  E (percorso di notevole sviluppo)
• DISLIVELLO: si effettueranno diversi “saliscendi”
• DURATA:  5.30 ore circa
• EQUIPAGGIAMENTO: pedule, bastoncini, (guanti e berretta leggeri, giacca antivento).
• PARTENZA:  ore 6.30 da Piazza Campo del Palio (lato scalinate) - ritrovo ore 6.15
• CAPIGITA:  Simona Guasco 349 3530156
                     Sabina Cerrato 334 1889871
                     Piercarlo Scavino 331 7829384   

DESCRIZIONE DELL’ITINERARIO
Lasciato il pullman al PASSO DEL GINESTRO (677 m.) si percorre la carrareccia in direzione sud-est che conduce al PASSO DI SAN GIACOMO (760 m.), di qui si prosegue sul sentiero che sale a destra e porta sul crinale che si percorre fino al PIZZO MONTIN (953 m.); dal Pizzo, dopo una breve depressione, si giunge alla vetta del PIZZO D’EVIGNO (989 m.) la più elevata della traversata. 
A questo punto l’escursione prosegue snodandosi verso est quasi sempre sul crinale con amene viste sul paesaggio circostante: seguendo la dorsale si scende alla depressione de LA COLLA (797 m.) per risalire poi sino alla vetta del MONTE CERESA (913 m.) costeggiata da splendidi pini marittimi. Si scende poi al PASSO DEL MERLO (720 m.) per risalire al “bicefalo” MONTE MEZZOGIORNO (756 m.) e con alcuni saliscendi raggiungere la vetta del PIZZO AGUZZO (757 m.). Qui ci si prepara all’ultima salita della traversata che porta al MONTE POGGIO (691 m.) per iniziare poi a scendere  progressivamente lungo il sentiero che piegando a sud conduce al bivio per VILLA FARALDI (336 m.); percorrendo questo nuovo sentiero si incontra, sulla sx, una chiesetta ormai abbandonata e dopo poco un traliccio, che si lascerà a dx, per arrivare al paese dove si può visitare la bella chiesa.

 

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