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  • Sentieri della memoria: 13 - 14 giugno 2026 - Folgaria (Monte Maggio) Passo Vezzena (Pizzo di Levico)
Giovedì, 30 Aprile 2026 13:58

Sentieri della memoria: 13 - 14 giugno 2026 - Folgaria (Monte Maggio) Passo Vezzena (Pizzo di Levico)

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Sentieri della memoria: 13 - 14 giugno 2026 - Folgaria (Monte Maggio) Passo Vezzena (Pizzo di Levico)

13 - 14 Giugno 2026 SENTIERI DELLA MEMORIA

  • Folgaria - Monte Maggio
  • Passo Vezzena - Pizzo di Levico

 

Luogo di partenza: Asti, via Foscolo, fronte stadio comunale (ritrovo ore 6:00 - partenza ore 6:15)

Luogo di arrivo:Folgaria

Escursioni:       1° giorno: 9 km e 300 m dislivello (E). -  2° giorno: 10,3 km e 580 m dislivello (E)

Accompagnatori:   Giacomino Gai (3287658560) - Domenico Gazzera (3358377511) - Guido Lanfranco (3316161886)

Abbigliamento:     Da escursionismo: pedule, bastoncini e, per chi ne dispone, potrebbe essere utile la lampada frontale

Ultima ricognizione: 24 e 25 aprile 2026

Gita solo per Soci CAI in regola con la quota d’iscrizione per l’anno 2026. I NON Soci non sono ammessi.

La gita si svolgerà in pullman, con numero minimo di 35 partecipanti. (€. 60, comprensivi degli oneri accessori, da versare al momento dell’iscrizione). HB presso l’Albergo Forte Cherle. Solo per pernottamento e colazione il gruppo verrà diviso ed una parte alloggerà presso l’Albergo Ristorante Pizzeria Ortesino (a 4,5 Km). Cena (compresi acqua e 1/4 vino; caffè escluso) + colazione + 2 panini e 1⁄2 litro di acqua per la domenica, al costo unitario di €. 75, che saranno incassati dagli accompagnatori prima di giungere a destinazione. PAGAMENTO SOLO IN CONTANTI. Provvedere in autonomia per il pranzo del sabato.

Descrizione del Programma di sabato 13/6

Le prime ore di sabato 13 giugno saranno spese per raggiungere il Passo Coe (1610 m) a 17 Km da Folgaria, dove arriveremo intorno alle 11,00/11,30. A Passo Coe, fra l’altopiano di Folgaria e le Prealpi vicentine, non si può dire che non si respiri la storia del ‘900.

Sul crinale del vicino Monte Maggio (1853 m) passava infatti il confine tra l’Impero Austro-Ungarico e il Regno d’Italia, teatro di aspri combattimenti tra giugno 1915 e maggio 1916 con conquiste e riconquiste da entrambe le parti per via della sua posizione isolata ed estremamente panoramica su tutto il territorio circostante. Oltre ai resti del passaggio del primo conflitto mondiale, nei pressi del lago Coe l’escursionista si trova di fronte a una base militare della “Guerra fredda”, l’ex base Nato conosciuta come “Base Tuono”, convertita da tempo in uno spazio museale gestito dalla Fondazione Museo storico del Trentino. Costruita negli anni Sessanta, rappresenta un luogo unico, non solo per la presenza di missili che stride con un paesaggio maestoso fatto di cime brulle, grandi pascoli e alture che degradano nella pianura, ma anche per le caratteristiche degli apparecchi visitabili nel museo, nello specifico per il sistema di difesa Nike-Hercules predisposto in caso di attacco sovietico.

Una breve passeggiata porta ancora a compiere un altro balzo cronologico, questa volta nella Seconda guerra mondiale. Una lapide annuncia infatti la vicinanza di Malga Zonta, luogo simbolo della Resistenza fra Trentino e Vicentino in cui nell’agosto 1944 vennero uccisi dai nazisti 17 uomini fra malgari e partigiani.

1/4

ITINERARIO
La cima del monte Maggio è distintamente visibile dal Passo Coe (1610 m) grazie all’alta croce metallica che lo domina. Si può raggiungere con il Sentiero Europeo E5 o con il Sentiero della pace che poco prima della cima confluiscono in un unico sentiero. La ricognizione, vista l’inaspettata presenza di abbondante neve, è stata effettuata sul sicuro e tranquillo Sentiero Europeo E5 (CAI 124), che inizia presso il Bar Ristorante “La Stua”. Dopo circa mezz'ora di cammino il sentiero si immette su una strada che proviene da malga Zonta (1653 m) e giunge alla vetta in un'altra mezz'ora. Gli amici della SAT di Arco e Folgaria ci hanno però consigliato di percorrere il Sentiero della pace, di uguale distanza e dislivello, leggermente più impegnativo ma molto panoramico. Decideremo sul momento come procedere ed eventualmente dividersi in due gruppi.
Il panorama che si apre dalla cima è maestoso: lo sguardo spazia sul gruppo del Pasubio con il Col Santo, Cima Palon, il Dente italiano e il Dente austriaco. Particolare anche il panorama sulla pianura veneta che si allarga a quote inferiori.
Il ritorno è sul Sentiero Europeo E5, ma a quota 1653 m si prosegue girando a destra sulla strada militare e passando nei pressi della “Base Tuono”, ora spazio museale, si giunge quindi a Malga Zonta.
Il percorso è di 9 Km per 300 m di dislivello.
Se ci sarà tempo, chi lo vorrà potrà visitare il Museo della “Base Tuono”. Concluderemo la giornata spostandoci in pullman in località Fiorentini di Folgaria per raggiungere l’Albergo Ristorante Forte Cherle e l’Albergo Ristorante Pizzeria Ortesino per il pernottamento e la cena.
Dopo cena, se si avrà ancora forza e voglia, si potrà organizzare una “passeggiata sotto le stelle” di 500 m. fino al Forte Cherle, possibilmente con lampada frontale.

Descrizione del Programma di domenica 14/6

Dopo colazione, il pullman ci porterà al Passo Vezzena (1402 m) dove parte il sentiero per il Pizzo di Levico o Cima Vezzena (1908 m), rilievo strategico dell'Altopiano di Asiago, famoso per il Forte Vezzena (o Forte Spitz Verle) costruito dagli austro-ungarici tra il 1910 e il 1914. Definito "l'occhio degli altipiani" per l’importantissima funzione di osservatorio grazie alla sua posizione strategica: poteva controllare la zona a sud verso Asiago e tutto il versante nord della Valsugana. Era sicuramente un'opera ardita, appoggiata alla roccia che gli fa da parete a nord e affacciata a strapiombo con un salto di 1300 metri sulla Valsugana. Era considerato inespugnabile e tale si dimostrò; gli italiani cercarono infatti di conquistarlo più volte tra il 1915 e il 1916, ma tutti i tentativi fallirono. Sin dai primi giorni di guerra venne costantemente tenuto sotto tiro dall'artiglieria italiana. Dopo l'offensiva austriaca della primavera 1916, furono riparati i danni subiti dal forte durante il primo anno di guerra. L'attuale stato di totale rovina è dovuta al recupero dei materiali ferrosi negli anni del primo dopoguerra.

ITINERARIO
Si parte dal Passo Vezzena, passo delle prealpi vicentine a 1428 metri che mette in comunicazione l’Altopiano dei Sette Comuni con l’Altopiano di Lavarone. Ci si incammina per la stradina asfaltata seguendo le indicazioni per il Forte Verle, un vecchio forte Austriaco della Grande Guerra bombardato dagli italiani. Superato il forte si prosegue sempre per la strada asfaltata fino ad imbattersi per il sentiero che sale nel bosco, il Sentiero 205, con indicazioni per la Cima Vezzena o Pizzo di Levico. Il sentiero si fa un po' più ripido e prosegue per un’oretta dentro al bosco. Pian piano che si esce dal bosco si apre un bellissimo panorama sull'altopiano di Vezzena e man mano che si sale si cominciano a intravedere i primi scorci sui laghi di Caldonazzo e Levico.
Finito il bosco ci si immette sulla strada forestale (ex- militare) che porta al Forte Vezzena, qui la strada si fa più dolce fino a raggiungere la croce di vetta del Pizzo di Levico, situata sopra il forte Vezzena ad un’altezza di 1908 m. Sulla vetta sono stati fatti dei lavori per la messa in sicurezza del forte e sono state dislocate nel perimetro alcune reti metalliche per protezione dallo strapiombo rivolto verso la Valsugana, inoltre è stata costruita una terrazza panoramica davanti al forte.
Il ritorno sarà effettuato sulla strada forestale (ex- militare).
Il percorso è di 10,3 Km per 580 m di dislivello.

Per maggiori in formazioni vedere Locandina (qui scaricabile alla voce "Download allegati") 

 

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